Ritratto di Fratel Mauro Billetta, parroco ai Danisinni

 

Danisinni è un antico quartiere arabo, incluso nell’itinerario Arabonormanno dell’UNESCO, circondato da orti e giardini a ridosso del centro storico di Palermo. Il Rione di estende nella depressione naturale di terreno un tempo tracciata dalle acque del fiume Papireto e, anche per questo, offre un’oasi acustica e paesaggistica pur essendo collocato nel cuore della Città.

Dal dopoguerra Danisinni è rimasto fuori da ogni logica di attenzione urbanistica, culturale e sociale da parte della progettazione politica. Anche l’unica presenza istituzionale, rappresentata dalla Scuola d’infanzia e dall’annesso Consultorio familiare, è stata abbandonata nel 2007 favorendo una condizione di degrado che il tempo ha peggiorato. Da allora, infatti, ha vissuto nell’ombra dell’indifferenza, registrando via via un insufficiente livello di scolarizzazione, unito ad un alto tasso di disoccupazione. La grave condizione di esclusione sociale viene contrastata dall’unico presidio sociale rimasto, la Parrocchia Sant’Agnese V.M. e dal lavoro costante e incessante del suo parroco Fra Mauro Billetta.

È da quattro anni che la sinergia della Comunità educante, insieme al Comune e ad altri attori sociali man mano coinvolti, ha portato al risveglio necessario per la rinascita tanto auspicata.

Un fenomeno di rigenerazione è quello che oggi vive Danisinni, la realizzazione di Rambla Papireto, così come la Fattoria didattica, la LudoBiblioteca di quartiere o l’Officina permanente del Centro Tau, costituiscono solo alcuni tasselli del percorso in atto, un incubatore sociale con sempre maggiore espansione.

All’interno di questa cornice comunitaria dal mese di maggio 2017 è stato sviluppato un progetto artistico di promozione e inclusione sociale, coordinato dall’Accademia delle Belle Arti, che ha previsto la realizzazione di laboratori di street art che hanno dato luogo ad una mostra a cielo aperto, trasformando i prospetti delle case in suggestive opere artistiche dal sapore locale.

Al contempo sono stati avviati, coinvolgendo i ragazzi del territorio, laboratori di circo e giocoleria, con l’obiettivo di ridare leggerezza al quartiere ed incentivare l’esplorazione e l’espressione creativa delle diverse competenze.

Entro il mese di marzo 2018 insieme agli artisti dell’associazione CIRC’ALL sarà allestito un tendone da circo all’interno della Fattoria al fine di creare un Circo sociale permanente quale spazio culturale ed artistico destinato alla produzione, formazione e promozione dell’arte e della cultura del circo contemporaneo, del teatro di strada e delle arti performative.

La Comunità si propone di sviluppare, altresì, un itinerario di accoglienza turistica per creare microeconomia e promuovere risorse e condizioni di sviluppo sociale.

Il primo gesto simbolico di questo percorso, ricordiamo, è stato quello di fare venire fuori, nel centro della piazza Danisinni, le acque del Papireto creando un biostagno e piantumando i papiri sulle rive. Un modo per raccontare la necessità di andare oltre le apparenze o le etichette sociali per aprirsi allo stupore per la bellezza ritrovata.